STORIA
In principio c’erano i writers, i buskers, i giocolieri,
e tutti coloro che avevano fatto della strada il naturale
palcoscenico per esibirsi, per mostrare le loro capacità,
il loro talento, anche per un solo istante. Un istante,
il tempo dell’occhiata fugace di un passante,
magari anche di un sorriso, il lasso di tempo che mediamente
tocca a ognuno di noi per essere famosi, per goderci
la luce dei riflettori. Un istante di fama, soltanto
uno, pochino, se si pensa alle aspettative del popolo
dei reality show e delle veline, neanche il tempo di
prenderci gusto, praticamente un battito di ciglia.
FILOSOFIA
Tutta la forza comunicativa delle correnti artistiche
nate per le strade del mondo, combinata con la creatività
istrionica e irriverente di cui solo i giovani contemporanei
sono capaci, è stata “concentrata”,
e mai termine fu più appropriato, in una scatola
di salsa di pomodoro, l’effige di questo nuovo
brand e il vessillo di un stile di vivere che promette
di contaminare le tendenze di oggi, e quelle di domani.
PRODUZIONE
Oggi, grazie a chi continua a scommettere che l’arte
si possa anche indossare, “Tomato Soup”
diventa una coloratissima linea d’abbigliamento,
una firma per chi il successo intende conquistarselo
per strada e ovunque ci sia spazio per esibire se
stessi, per chi si sente famoso anche a telecamere
spente, per chi quell’istante vuole farlo durare
tutta una vita.